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Storia dei vitigni

Malvasia Bianca

Con il nome Malvasia vengono indicati molti vitigni, la maggior parte a bacca bianca, geograficamente distribuiti un po’ in tutta Italia. Sebbene di origini diverse, tutti questi vitigni condividono alcune caratteristiche di base: infatti presentano tutti, anche se con diversi gradi di intensità, una fragranza piccante di muschio e di albicocca e residui zuccherini piuttosto alti. Queste caratteristiche rendono i vitigne del gruppo delle Malvasie particolarmente adatti alla produzione di spumanti e di passiti.
Il loro nome “Malvasia” deriva da una variazione contratta di Monembasia, roccaforte bizantina abbarbicata sulle rocce di un promontorio posto a sud del Peloponneso, dove si producevano vini dolci che furono poi esportati in tutta Europa dai Veneziani con il nome di Monemvasia. Il vino fatto con questa varietà era divenuto estremamente popolare, tanto che Venezia pullulava di osterie, chiamate Malvase, consacrate al suo consumo.
Il vitigno Malvasia Bianca si trova soprattutto nel sud Italia dove in genere viene vinificato assieme ad altre varietà
Colore bacca: Bianca
Regione: Toscana, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia
Caratteristiche varietali:
Il vitigno Malvasia Bianca ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: grande, pentagonale, pentalobata, a volte trilobata.
  • Grappolo: medio, conico o cilindrico, allungato, spargolo, talvolta alato.
  • Acino: piccolo, arrotondato o sferoidale Buccia: di media consistenza e di colore verde giallo.

Caratteristiche produzione:
Il vitigno Malvasia bianca ha epoca di maturazione media e la vendemmia si effettua nella seconda metà di settembre.
Caratteristiche vino:
Il vitigno Malvasia bianca dà vini di colore colore giallo paglierino con sfumature dorate più o meno intense. Al naso sono freschi e fruttati con note di mandorla, nocciola e albicocca. Presenti anche note floreali. In genere tendono ad avere buona alcolicità, cosa che se troppo evidente tende a sovrastare le altre sensazioni gusto-olfattive.

Bianco D’Alessano

Il vitigno Bianco d’Alessano è presente in Puglia. Le prime notizie della sua coltivazione in zona sono abbastanza recenti (fine ‘800), e fin da allora il vitigno Bianco d’Alessano era spesso vinificato in uvaggio col vitigno Verdeca. Ha progressivamente perduto di importanza nei confronti di quest’ultimo, più fertile e produttiva e capace di trasmettere più colore (verdolino) ai vini, rispetto al giallo paglierino molto scarico del Bianco d’Alessano.
Colore bacca: Bianca Regione: Puglia
Il vitigno Bianco d’Alessano ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: medio-grande, orbicolare
  • Grappolo: medio-grande, cilindrico-conico, semplice o con un’ala, compatto.
  • Acino: medio, sferico Buccia: spessa, pruinosa, di colore giallo uniforme.

Caratteristiche produzione:
Il vitigno Bianco d’Alessano ha vigoria media, produzione abbondante e regolare.
Coltura ed allevamento:
Il vitigno Bianco d’Alessano dà i migliori risultati su terreni di medio impasto e mediamente profondi, con allevamento a media espansione e potatura ricca.
Caratteristiche vino:
Dal vitigno Bianco d’Alessano si ricava un vino semplice di colore giallo-paglierino. Il vitigno Bianco di Alessano spesso viene vinificato in uvaggio con il vitigno Verdeca.

Greco Bianco

Il vitigno Greco Bianco ha, come tutti i vitigni che contengono la parola Greco o suoi riferimenti nel nome, origini nella penisola Ellenica. Nelle loro migrazioni verso l’Italia, i coloni Greci portarono con sè molte barbatelle e semi di vite, che dettero poi origine a numerosi vitigni al centro e sud Italia, accomunati dalla radice “greco”.
Nel Registro nazionale varietà di vite da vino, il “Greco bianco B.” è distinto dal “Greco B.”, ed è riferito alla sola varietà coltivata in Calabria. In alcuni disciplinari viene fatto riferimento a “Greco Bianco” per indicare invece il vitigno Greco
Colore bacca: Bianca
Regione: Calabria, Puglia
Il vitigno Greco bianco ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: piccola, pentagonale e quinquelobata.
  • Grappolo: grande e allungato, piramidale o cilindrico, alato e piuttosto compatto.
  • Acino: medio-piccolo, ellissoidale corto Buccia: molto pruinosa di colore verde-giallastro che tende all’ambrato se esposta a lugno al sole.

Caratteristiche vino:
Il vitigno Greco Bianco dà un vino che nella sua versione secca presenta di colore oro chiaro con riflessi ambrati con note di mandorle tostate e fichi. Nella sua versione dolce il vino è più decisamente dorato ed intenso al naso, con note di fiori d’arancio, fichi e miele.

Merlot

Il Merlot è un vitigno a bacca nera, originario della Gironde, nel Sud-Ovest della Francia, e in particolare della zona di Bordeaux da cui nascono (in uvaggio con il Cabernet) alcuni dei più prestigiosi vini al mondo. Nella maggior parte delle zone vitivinicole del mondo, il Merlot è invariabilmente accompagnato dal Cabernet Sauvignon; i due vitigni si integrano perfettamente: il primo donando al vino il suo frutto pieno e maturo, il secondo, più tannico, una maggiore aristocraticità e longevità. Nel bordolese è consuetudine, secondo le zone, aggiungere nella composizione del vino una percentuale di Cabernet Franc che, oltre ad una componente fruttata, gli dona piacevoli sensazioni erbacee e vegetali. In Italia il Merlot è giunto alla fine del 1800 ormai diffuso in molte altre regioni, con risultati a volte sorprendenti, anche senza l’apporto di altre uve.
Colore bacca: Nera
Regione: Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Puglia, Calabria, Sardegna
Caratteristiche varietali:
Il vitigno Merlot ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, pentagonale, trilobata e quinquelobata.
  • Grappolo: medio, piramidale più o meno spargolo, con una o due ali
  • Acino: medio, rotondo di colore blu-nero Buccia: di media consistenza ricoperta da abbondante pruina.

Caratteristiche produzione:
Il vitigno Merlot ha vigoria notevole eproduzione abbondante e costante. Può dare luogo a colatura e acinellatura in caso di annate particolarmente fredde ed umide.
Coltura ed allevamento:
Il vitigno Merlot predilige terreni collinari e freschi, con buona umidità dal momento che teme i climi siccitosi. I sistemi di allevamento più adatti sono il Cordone speronato e il Guyot che danno un buon ombreggiamento ai grappoli ed evitano repentini abbassamenti dell’acidità fissa dovuti a surmaturazione indesiderata.
Caratteristiche vino:
Il vitigno Merlot dà un vino Merlot produce un vino dal colore rosso rubino più o meno intenso, con aroma fruttato, e note di fiori rossi. Il sapore è abbastanza tannico, morbido, corposo.

Montepulciano

Il vitigno Montepulciano ha origini abbastanza incerte, spesso viene confuso con il Sangiovese. Oggi è comunque certo che i due vitigni non hanno nulla in comune. Viene coltivato prevalentemente nelle Marche, in Abruzzo e in altre regioni del centro-sud. La sua origine è quasi certamente abruzzese, dove le sue origini più antiche riportano in particolare alla provincia di Pescara, anche se alcune delle massime espressioni enologiche riportano alle Marche,Sangiovese e Montepulciano rappresentano comunque la migliore tradizione della produzione neologica del Centro Italia per quanto riguarda i vini rossi.
Colore bacca: Nera
Regione: Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Abruzzo, Molise, Umbria, Lazio, Puglia, Basilicata
Caratteristiche varietali:
Il vitigno Montepulciano ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, pentagonale e quinquelobata.
  • Grappolo: è medio, di forma conica o cilindro-conica, con una o due ali, mediamente compatto.
  • Acino: medio, di forma sub-ovale Buccia: molto pruinosa, spessa e consistente, di colore nero-violaceo.

Caratteristiche produzione:
Il vitigno Montepulciano ha vigoria media ed epoca di maturazione tardiva.
Coltura ed allevamento:
Il vitigno Montepulciano predilige terreni profondi e buone esposizioni, e condizioni climatiche calde e asciutte. I sistemi di allevamento più diffusi sono quelli a espansione media e potatura medio-corta.
Caratteristiche vino:
Il vitigno Montepulciano in purezza dà un vino di un bel colore rosso rubino intenso. Il suo profumo è vinoso e fruttato. In bocca è asciutto e caldo, con tannini equilibrati, adatto all’invecchiamento. Si presta anche alla vinificazione in bianco e alla produzione di vini rosati per parziale macerazione delle uve in purezza.

Primitivo

Il vitigno Primitivo, diffuso al sud dall’Abruzzo alla Basilicata e dalla Sardegna alla Campania, trova in Puglia.
Le sue origini sono incerte, ma si ritiene sia di provenienza dalmata, e che sia stato portato in Puglia più di 2000 anni fa dall’antico popolo degli Illiri. Il suo nome deriva sicuramente dalla precocità di maturazione delle uve. Le caratteristiche di intensità e di corpo dei vini ottenuti col vitigno primitivo, unitamente alla sua alta produttività (anche se non molto costante) hanno fatto si che in passato fosse utilizzato soprattutto come vino da taglio. Soltanto in tempi più recenti, lavorando sulla riduzione delle rese, ritornando a forme di allevamento tradizionale (alberello pugliese) ed utilizzando tecniche di vinificazione più accurate, il Primitivo ha portato a prodotti veramente notevoli che ne hanno detterminato la riscoperta da parte del grande pubblico.
Colore bacca: Nera
Regione: Abruzzo, Puglia, Basilicata
Caratteristiche varietali:
Il vitigno Primitivo ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, pentagonale e quinquelobata.
  • Grappolo: medio, lungo, conico-cilindrico semplice, alato o doppio, mediamente compatto.
  • Acino: medio, sferoidale Buccia:di medio spessore, bluastra e con abbondante pruina.

Caratteristiche produzione:
Il vitigno Primitivo ha vigoria media ed epoca di maturazione precoce, produttività elevata ma poco costante.
Coltura ed allevamento:
Il vitigno Primitivo teme la siccità e le alte temperature, Il sistema di allevamento tradizionale è ad alberello pugliese con 4-5 speroni.
Caratteristiche vino:
Il vitigno Primitivo dà un vino di colore rosso rubino scuro molto intenso. Al naso è speziato e fruttato. Al palato si presenta caldo, morbido, giustamente tannico. Di grande struttura e notevole persistenza.

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